La
chiesa di San
Provino, in origine dedicata a Sant’Antonio,
risale all’XI secolo e probabilmente si trovava appena fuori
dalle mura cittadine.
La chiesa, di modeste dimensioni, sorse in forme romaniche con
aula unica absidata con campanile tardivo, contraddistinto dalla
sequenza feritoia,
monofora e bifora,
innestato a destra nella facciata.
L’edificio
venne modificato nel primo decennio del 1500
aggiungendo delle cappelle
sul lato settentrionale.
Successivamente si modificò la copertura della navata,
ora costituita da una volta
a botte ribassata e unghiata, l’abside e si alzò
il campanile.
Nel 1600 la chiesa venne arricchita con stucchi
e affreschi.
Internamente
sono presenti sulla parete destra due tele ovali del ‘700
piuttosto deteriorate e provenienti dal San Giacomo, il settecentesco
Altare della Beata Vergine del Carmine, due tele di scuola del
Gianolo e diversi affreschi.
Con
i restauri del 1972 la facciata di San Provino
fu liberata dall’intonaco di colore giallo con decorazioni
a grisaglia risalente al restauro concluso nel 1911 e riapparvero
così la facciata di origine romanica in calcare grigio
moltrasino.